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1932, Domenico Farina fonda la Costruzioni Meccaniche Domenico
Farina, attrezzeria per la fabbricazione di stampi per la tranciatura
della lamiera. L'azienda ha ancora carattere artigianale, ma si avvia a un rapido sviluppo. Per la prova degli stampi, infatti, diventa necessaria una pressa: nasce così la prima delle presse Farina, in un primo tempo prodotte esclusivamente per lo stampaggio della lamiera. Negli anni Sessanta la produzione di presse si concentra sulla forgiatura a caldo, che richiede macchine più complesse e con tecnologie speciali se paragonate alle presse per tranciatura. |
Da
quel momento la Farina Presse si dedica alla produzione di presse per
lo stampaggio a caldo dell'acciaio, arricchendo la sua gamma con la produzione
di tutte le macchine che servono a completare - e ad automatizzare - il
processo dello stampaggio a caldo. Ne sono un esempio i manipolatori, che eseguono movimentazione pezzi in automatico. Oggi Farina Presse progetta, personalizza e produce linee complete per lo stampaggio a caldo dell'acciaio, che commercializza sia in forma di linea completa sia in pezzi singoli; un'altra sua attività è il "retrofitting", ovvero il ricondizionamento di presse esistenti. |
| 1950-1960 | ||
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1952
Realizzazione della prima macchina per deformazione a caldo ( Berta ). 1953 Realizzazione di una serie di presse a due montanti con premilamiera pneumatico 1956 Alla fiera di Milano vengono presentati i primi dispositivi per la sicurezza del lavoro, novità assoluta per l'Italia: viene presentato il primo sistema di sicurezza con barriera a raggi multipli montato su una pressa a doppio montante. Nella stessa occasione viene presentata la prima macchina dotata di frizione elettropneumatica . |
| 1970-1980 | ||
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Continua la costruzione di grandi macchine per la deformazione della lamiera
a freddo sempre più sofisticate e produttive ma di pari passo prosegue
lo sviluppo e la ricerca per la costruzione di presse per lo stampaggio
a caldo più potenti ed affidabili. 1972 Viene presentata alla BIMU la prima pressa da T1000. |
1977 La società si trasforma in S.p.A. e da questo momento in poi tutte le risorse aziendali vengono destinate esclusivamente allo sviluppo del settore di " nicchia " dello stampaggio a caldo. La Domenico Farina & C. S.p.A. diventa l'unico produttore in Italia di macchine esclusivamente destinate a questo settore. |
| 1980-1990 | ||
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1980 Continua l'evoluzione della gamma produttiva che comprende
quattro tipologie di macchine da T400 a T1600. 1982 Viene progettata e realizzata la prima pressa da T2500. 1984 Introduzione del controllo pressa con PLC per la gestione delle funzioni della macchina. E' una data importante che segna l'inizio del processo di automazione in forgia. |
1987 Progetto e realizzazione di una pressa speciale transfer per lo stampaggio a semicaldo 800°. Parallelamente all'attività di progettazione e realizzazione di nuove macchine si sviluppa anche l'attività di retrofitting di impianti in dismissione che vengono ricondizionati e venduti con garanzia integrale. Alla fine di questo decennio c'è una forte espansione della richiesta dai mercati esteri soprattutto Germania. |
| 1990-2000 | ||
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Sono anni caratterizzati dalla più forte crescita dell'azienda che si
specializza nella produzione non più solo di presse ma anche di tutte
le parti che compongono la linea di stampaggio a caldo. Nascono i manipolatori
a 2-3 assi con portate fino a Kg. 500. Si progettano e realizzano una
serie di linee di taglio a caldo per la cesoiatura di barre da mm. 100
a mm. 250. Nel 1995 la società si trasforma in Farina Presse S.p.A. |
Nella seconda metà del decennio viene prodotta una nuova serie
di presse transfer " flessibili " che garantiscono al cliente l'opportunità
di poter utilizzare le stesse macchine sia per la produzione automatica
che per quella manuale. 1999 Progetto e realizzazione GAS 2000 transfer. 2000 Progetto e realizzazione GAS 3500 transfer. |
| 1960-1970 | ||
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1966 L'unità produttiva viene trasferita a Suello in una nuova
sede, più ampia, per poter soddisfare le continue richieste di produzione
di presse di grandi dimensioni per la lavorazione delle carrozzerie auto. 1967 Viene prodotta la prima pressa per "schiacciare" l'acciaio a caldo da T500. Nasce su precisa richiesta di un cliente per una particolare esigenza produttiva, ed apre alla Domenico Farina un " nuovo mondo da esplorare ". |
Infatti l'anno successivo viene realizzata la prima vera pressa per stampare l'acciaio a caldo da T630 che viene immediatamente messa in produzione da uno stampatore locale. Visti gli ottimi risultati dell'investimento comincia anche da parte di altri stampatori la richiesta di nuove macchine. |